RETROGAMING

RETRORECENSIONE HEART OF DARKNESS

Un platform sviluppato da Amazing Studio e pubblicato dalla Interplay in US per Windows e Playstation nel lontano 31 Agosto 1998, Heart of darkness merita una seconda avventura nella vostra Memory Card!


PARTIAMO DAL PRINCIPIO.

Nel 1993 Heart of darkness entra in sviluppo presso Amazing Studio dove verrà dichiarato in fase gold solo 5 anni dopo, ovvero nel 1998 dove i publisher ( Interplay in US, Virgin & Ocean in EU ) lo rilasciarono sul mercato per le piattaforme Playstation & Microsoft Windows.

Nel corso di questi 5 anni, Heart of darkness e Amazing Studio vengono elogiati a dismisura per le caratteristiche del titolo mostrate ai media, nello specifico per la grafica musica e storia al contrario del gameplay in quanto è piuttosto sul classico.

Partendo da questi c’è da specificare che la colonna sonora ha assolutamente del cinematografico e che quest ultima ci catapulta direttamente nella storia che ai tempi non aveva nulla da invidiare a film e videgiochi come A Bug’s Life e Toy Story.

Ma di questo ne parleremo più tardi.

LA STORIA

Se paragonata alle storie dell’attuale generazione, quella di Heart of darkness può lentamente scemare ma, per i lontani anni 90, creò subito scalpore in quanto era colma di tratti distintivi dei classici titoli per ragazzi e bambini ma con un pizzico di horror in più, possiamo definirlo tranquillamente un “Piccoli Brividi” digitale che riusciva tranquillamente a farci sobbalzare sulla sedia o il letto.


La storia tratta l’avventura di Andy, un ragazzino NERD (nel vero senso della parola) con il chiodo fisso per le invenzioni con unico amico il suo fedele cane, Whisky. Andy a scuola non ottiene buoni voti quindi il suo Insegnante ogni mattina lo chiude in un tetro armadio fino al suono della campanello dove uscendo per la ricreazione gioca con il suo cane Whisky sempre pronto a supportarlo.
Ma proprio quel giorno in cielo il sole si oscurò per via di una sorta di eclissi e proprio in quel momento Whisky viene misteriosamente rapito da questa misteriosa oscurità verso il cielo.


Su tutte le furie Andy corre a casa e salta si fionda così nella sua casetta sull’albero e, attraverso un computer e una sorta di veivolo a forma di auto di sua invenzione, dopo essersi armato a dovere delle sue armi tecnologiche, parte per il regno delle tenebre, dove è stato portato il suo Whisky. Dopo essere arrivato nel mondo delle tenebre è costretto a fermarsi e a scappare dal suo veivolo a causa di uno schianto sulle cime delle montagne, prima che questo esploda.
Proprio qui che inizia il gioco, saltando dal veicolo prima che esploda. Armati di un fucile spara fulmini, dovrete farvi strada fra i vari nemici che vi troverete di fronte.

I nemici sono molto caratteristici dei più svariati tipi e quelli che beccherete subito ricordano alcuni nemici di Another World e molto dopo Kingdom Hearts. Le nere creature delle tenebre, che dovrete disintegrare a tutto blaster.
Ogni tanto tra un azione e l’altra si verrà intervallati da sequenze animate molto cinematografiche, che non invaderanno e dispiaceranno per nulla e quindi perfettamente integrate con il resto del gioco.

I livelli sono davvero numerosi ed alcuni sono anche piuttosto lunghi e, in alcuni casi, molto difficili da superare. Si dovrà veramente faticare non poco per arrivare al misterioso boss finale.

LA GRAFICA

La grafica è molto ma molto bella per i tempi che correvano e, su Playstation, stranamente per i giorni nostri, sembra addirittura in alta risoluzione rispetto alla versione PC, conferendo al gioco un aspetto grafico di tutto rispetto. La grafica è completamente in 2D con alcuni elementi in quasi in 3D, ad esempio l’arrampicarvi su alcuni muri o di saltare per piattaforme poste sullo stesso piano, ma semplicemente l’una davanti all’altra.


Ovviamente lo si può commisurare ad un titolo videoludico d’autore in quanto la sua grafica è caratteristica a sè stessa e per nulla da lì a quella parte non si è avuta l’occasione di vederne di simili, questo nonostante condivida alcuni tratti con la serie del famosissimo Abe.
Riguardo i colori, le ombre, gli effetti del blaster con quest’ultimi ci è più semplice catapultarci in questo splendido mondo pieno di senso di avventura e misteriosi ma semplici enigmi.

IL COMPARTO AUDIO E SUONI

Il sonoro fa il suo lavoro a dovere con effetti audio del blaster di Andy assolutamente invidiabili e i versi dei mostriciattoli che hanno del tenero ma ande dello spaventoso. Riguardo la colonna sonora di Heart of darkness è a dir poco spettacolare e conferisce al gioco un risultato cinematografico a tutte le sequenze animate.

C’è da precisare che la colonna sonora è stata composta da Bruce Broughton, noto autore di colonne sonore per film e serie TV, e infine suonata dall’Orchestra Filarmonica di Londra che con la loro esperienza e la loro bravura rendono tutte le sequenze animate delle vere e proprie scene cinematografiche.

IL GAMEPLAY

La giocabilità è ottima grazie al sistema di controllo di per sè semplificato e all’uso di quei pochi tasti del joypad. La longevità è perfetta grazie al livello di difficoltà ben alla portata di tutti ed al buon numero di livelli presenti.

Si può dire in conclusione che il gameplay è ottimo ma purtroppo non ha presentato alcuna innovazione in quel tempo e per alcuni tratti i comandi e i movimenti sono leggermente legnosi ma, per quel tempo come appena detto, ha sempre una giocabilità ottima.

ECCOVI IL TRAILER!

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